In periodo di grande fratello trash televisivo, un’importante decisione del garante della privacy ha contribuito a spegnere, o quasi, l’occhio del grande fratello telematico che tutti vede e tutti ascolta. Perentoria questa decisione del garante che ha intimato ai gestori telefonici, mobili in questo caso, di cancellare i dati relativi alla navigazione in Rete dei propri utenti, anche se utilizzabili a fini di giustizia.
Non solo dovranno essere cancellati i dati concernenti la navigazione (ad opera di Telecom, Vodafone e H3G) ma dovranno essere messi in sicurezza quelli relativi alle informazioni personali dei singoli utenti (ad opera di Vodafone, H3G e Wind).
Le uniche informazioni che si potranno conservare sono quelle utili alla fornitura e alla fatturazione del servizio. I dati da cancellare, afferma l’authority, potrebbero consentire di ricostruire la vita privata dei soggetti, le loro convinzioni religiose, l’orientamento politico, le preferenze sessuali e molto altro ancora. Il garante ha fissato in due mesi il tempo in cui i gestori potranno mantenere i dati “incriminati” dei loro utenti dopodiché gli stessi andranno inevitabilmente rimossi dai data base.
Echelon all’italiana ha subito un duro colpo. Ma in questo caso non si tratta di un gioco di spie e intrighi internazionali: molto spesso poteva, e può, accadere che i dati dei clienti vengano rivenduti a società che si occupa di pubblicità e targettizzare ogni singolo navigatore permette di meglio individuare i settori merceologici di cui è interessato.
Sul sito del garante della privacy è possibile leggere il comunicato stampa relativo.
Fonte: Innovazione
« I Cesaroni: protagonisti | Sony PSP - Skype e navigatore satellitare GPS su Playstation Portable »
