Una nuova ed orrenda figuraccia dell’Italia nei confronti dell’Unione Europea
Il decreto dell’ex ministro delle comunicazioni Gasparri (An) ostacola i diritti delle tv minori
Alla fine l’Unione Europea alza la voce nei confronti dell’Italia e descrive in una sentenza tutti i passaggi che bloccano, di fatto, le piccole emittenti ostacolate dalle grandi “super potenze” dei mass media televisivi come Mediaset.
Infatti le frequenze che vengono occupate da Rete 4 spettano, di diritto, alla emittente Europa 7 che ancora oggi non riesce a trasmettere pur avendone tutto il diritto e tutte le carte in regola per farlo. La strana vicenda inizia nel 1999 quando Europa 7 ottiene una regolare concessione per trasmettere sul territorio nazionale, che viene revocata a Rete 4. Nel 2002 interviene la Corte Costituzionale ma viene ostacolata dal decreto Berlusconi il 23/12/2003 firmato dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. L’editore di Europa 7, Francesco di Stefano, si rivolge al Consiglio di Stato prima e alla Corte di Giustizia Europea poi; entrambi gli organi di giustizia gli danno ragione. Successivamente il rappresentante dell’avvocatura dello Stato Italiano si presenta all’udienza per difendere invece Rete 4 e la legge Gasparri. La vicenda dell’udienza termina con l’Italia messa in mora dalla Commissione Europea per la legge Gasparri. Il ministro delle comunicazioni del governo di centro-sinistra, Gentiloni, non applica quanto esposto dalla commissione Europea e l’emittente Europa 7 è ancora ferma. Rete 4 invece continua a trasmettere nelle frequenze di Europa 7 anziché trasmettere sul digitale terrestre. E’ tutto vero. Purtroppo.
Per maggiori info http://www.europa7.it/
fonte: www.amantea.net
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