Teheran. La piccola Marjane, a 9 anni ha già sviluppato un carattere ribelle e anticonformista che le fa rifiutare le rigide regole della società iraniana. Preoccupati per l’incolumità della figlia, i genitori di Marjane, quando lei compie 14 anni, decidono di mandarla a studiare in Austria. Sulle prima, l’esperienza austriaca è per Marjane piuttosto traumatica a causa della sua identificazione, agli occhi degli altri, proprio con quel mondo fatto di estremismo e fondamentalismo religioso cui lei si è ribellata, ma poi con il passare del tempo riesce ad integrarsi. Alla fine della scuola, il richiamo verso le sue radici e la sua famiglia la spinge a tornare in Iran. Anche qui, il primo periodo di assestamento si dimostra piuttosto difficile e Marjane continua a portare avanti la sua battaglia contro l’ipocrisia della società iraniana di cui è testimone fino ad arrivare alle difficile scelta di abbandonare il suo paese per trasferirsi in Francia, dove poter condurre finalmente una vita senza vincoli e regole, senza però rinnegare il suo essere iraniana.

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