Feb 24

Amedeo Minghi

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Amedeo Minghi (Roma, 12 agosto 1947) è un cantautore, cantante e compositore italiano.

Dopo aver effettuato un provino con il maestro Stelvio Cipriani, viene messo sotto contratto dalla Dischi Ricordi, che gli fa incidere nel 1966 un 45 giri con i brani Alla fine e Ma per fortuna (entrambi con testo di Mogol), che vengono anche presentati nella trasmissione televisiva “Scala Reale” ma che non ottengono successo.

L’anno seguente incide una cover di Dove credi di andare di Sergio Endrigo, che viene inserita in una compilation della Dischi Ricordi dedicata alle canzoni del Festival di Sanremo, dopodichè termina il contratto con la casa discografica.

Nel 1970 conosce Edoardo Vianello e passa alla sua casa discografica, l’Apollo: inizia quindi a scrivere canzoni per I Vianella come la fortunata Vojo er canto de ‘na canzone, Canto d’amore di Homeide e Fijo mio; quest’ultimo brano può essere considerato anche come il primo vero successo di Franco Califano, autore del testo.

Per l’Apollo pubblica anche un 45 giri ed un album, con i testi scritti da Edoardo De Angelis (con il quale Minghi collaborerà in seguito per molti anni) e Carla Vistarini, che però non ottiene molto successo.

Continua negli anni ‘70 e anni ‘80 l’attività di compositore per altri cantanti: per la Schola Cantorum scrive La fantasia (con testo di Edoardo De Angelis), per Marisa Sannia Il mio mondo, il mio giardino (testo di Francesco De Gregori e Edoardo De Angelis), per Gianni Morandi Solo all’ultimo piano (testo di Mogol), per Marcella Bella Camminando e cantando, per Anna Oxa “Toledo”, per Mia Martini “Ma sono solo giorni” e “Io e la musica”.

Nel 1975 entra nel gruppo i Pandemonium, per cui scrive anche alcune canzoni come Sicura, L’isola e soprattutto l’intensa L’immenso, brano che lo porterà in vetta a tutte le classifiche internazionali con più di 15 versioni (El inmenso, Allein mit dir).
Con i Pandemonium partecipa nel 1977 all’incisione dell’album …E adesso andiamo a incominciare di Gabriella Ferri.
Abbandona il gruppo nel 1978 e firma per la CBS per cui pubblica il secondo disco nel 1980, collaborando ancora una volta per i testi con De Angelis e con un altro paroliere, Adelio Cogliati; l’album è preceduto dal 45 giri Di più, che ottiene un buon successo.

Ma deluso dalla scarsa promozione effettuata dalla casa discografica per l’album e per l’ultimo 45 giri Qualcuno (canzone con il testo scritto dal pittore Angelo Di Santo), passa alla It, dove conosce il paroliere e musicista Gaio Chiocchio con cui inizia una collaborazione che dura quattro anni e che produrrà alcune tra le canzoni più importanti realizzate da Minghi.

Nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo, categoria Nuove Proposte con 1950, che arrivò ultima nella classifica della votazione popolare Totip. 1950 coniuga l’amore, la pace e la guerra in un crescendo melodico e poetico che ben rappresenta il caratteristico “anno fra la guerra e il 2000, anno tondo come il pallone che tira diretto e che bell’effetto al mio cuore”.

Questa canzone verrà ripresa da Gianni Morandi.

Nel 1984 esce Quando l’estate verrà e nel 1987 Serenata.

Nel 1989 pubblica La vita mia aprendo un lungo tour teatrale “Forse sì musicale” dopo aver portato al trionfo con “Canzoni” una nuova grande interprete: Mietta. Con la canzone di Amedeo Mietta vincerà non solo nella categoria “Nuovi” del Festival di Sanremo, ma anche il premio della critica e successivamente un disco di platino e un telegatto d’argento come rivelazione musicale dell’anno. È di questo periodo l’invenzione della formula musica+monologhi dove l’artista definisce la sua essenza per la musica: il suo “cantar d’amore” è il solo tema della musica, del vivere quotidiano, del vivere sociale senza ricorrere a canzoni didascaliche, a storie sempre cantate ma mai lette nel profondo e nel vero senso dell’amore.

Nel 1990 arriva la consacrazione con Vattene amore, meglio conosciuta come “trottolino amoroso” cantata assieme a Mietta. La canzone oltre ad arrivare terza al Festival di Sanremo e a vincere dieci dischi di platino e un telegatto d’oro diverrà uno dei brani più celebri della storia della canzone italiana e permetterà ai due interpreti di imporsi definitivamente come protagonisti assoluti e indiscussi della musica italiana degli anni novanta. Oltre a scalare le classifiche di vendita con “Amedeo Minghi in concerto” collabora alla realizzazione dell’album di debutto di Mietta “Canzoni” , disco vincitore di 6 dischi di platino per le 600.000 copie vendute.

Nel 1991 ritorna a Sanremo con Nenè (Endless Night è la versione inglese affidata a Bonnie Tyler) e Dubbi no, quest’ultima cantata da Mietta e da Leo Sayer. Nenè darà il titolo al doppio album pubblicato dopo il Festival.

Seguono I ricordi del cuore (1992), scritta e cantata per la prima soap-opera italiana, Edera (trasmessa da Canale 5 e prodotta da Titanus) e due partecipazione a Sanremo con Notte bella, magnifica (1993) e Cantare è d’amore (1996).

Nel 1997 pubblica in America Latina l’album Cantar es de amor. Minghi tiene concerti in Brasile, dove il pubblico e i media lo accolgono con l’entusiasmo riservato alle grandi star mondiali del pop e del rock. Ne segue la pubblicazione di due album, di cui uno antologico, che con le loro oltre 250.000 copie vendute portano il nome di Amedeo Minghi in vetta alle classifiche di tutto il Sud America. Nel contempo, anche i mercati di Spagna e di tutto il Nord Europa, Olanda in testa, iniziano a dare segni di concreta attenzione nei confronti di Minghi. Il fortunato percorso artistico di Amedeo Minghi saluta la fine di questo millennio con Un uomo venuto da lontano dedicata a Papa Giovanni Paolo II. Esegue il brano in presenza di Sua Santità insieme a Gerusalemme, brano inedito commissionato dal Vaticano in occasione del Giubileo 2000. In particolare, a Gerusalemme, è legato un grande progetto: quello di essere eseguita, in Terra Santa, proprio presso le mura della città, insieme ad un cantante ebreo e ad uno palestinese, segno questo di incontro concreto tra i popoli. È questo il suo Cantar d’Amore, troppo spesso frainteso e sottovalutato.

Seguono gli album Decenni (1998), Anita (2000), L’altra faccia della luna (2002) e Su di me nel 2005. In quello stesso anno, viene coinvolto in un progetto per l’”UNICEF” da Lino Banfi con la pubblicazione dell’album Sotto l’ombrellone.

In questi anni alterna l’attività cantautoriale con la scrittura delle colonne sonore per le favole televisive Fantaghirò(la canzone tema “Mio nemico” è cantata da Rossana Casale), La principessa e il povero, Desideria e l’anello del drago, Sorellina e il principe del sogno (regia di Lamberto Bava) che avranno una grande fortuna soprattutto all’estero dove l’artista salirà le vette più alte delle classifiche. È lui l’autore delle musiche della fortunata telenovela “Edera”.

Inoltre nel 2004 è l’autore di un brano per Andrea Bocelli (Per noi). In una nuova raccolta pubblica un suo brano “Cosi sei Tu” interpretato in duetto con la cantante moscovita Diana Gurzkaya presentata a Mosca nel teatro del Cremlino. Sua anche la colonna

sonora del film “L’allenatore nel pallone 2″.

Parteciperà al Festival di Sanremo 2008 con il brano Cammina cammina.

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