Una campagna elettorale dei nostri tempi, dove la parola conta più del suo contenuto, dove sedurre vale più di convincere. Sono parole di seduzione quelle pronunciate dal politico emergente Massimo Arati nei suoi discorsi… scritti in realtà da un ghostwriter. Ormai tutti i politici hanno qualcuno che scrive i loro discorsi: dietro ogni politico si nasconde un fantasma che scrive perché “deve esserci senza esserci”. E dietro ogni ghostwriter c’è uno staff che cura l’immagine e la comunicazione, agenzie nate per “chiunque abbia qualcosa da dire… o voglia fingere di averlo”, come sottolinea la potente comunicatrice Iris.

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