Amore, bugie e calcetto – Scheda film, recensione e trailer

Sette maschi fuggono dalle loro pressanti mansioni quotidiane per godersi un’ora di battaglia primordiale. Sono i componenti di una squadra amatoriale di calcetto. Grazie a questa storia le donne potranno finalmente capire il perché e sbirciare nei segreti di uno spogliatoio, per scoprire che anche lì, in fondo, sono loro a dettare le regole. Infatti, seguendo il detto “in campo come nella vita”, il destino della squadra segue di pari passo le avventure sentimentali dei nostri protagonisti. Tanto che il Mister, più che di schemi dovrà occuparsi di cuori.
La vita di Vittorio è un pressing asfissiante. “Ragazzo cinquantenne”, sempre diviso tra affari di cuore e lavoro, segna in campo e in camera da letto con la giovanissima amante Viola, aspirante attrice un tempo oggetto del desiderio di suo figlio. Sarà però l’ex-moglie Diana, brillante cardiologa, a rimetterlo in sesto quando un lieve malore lo coglierà e ne svelerà i trucchi…
Lele è un mediano generoso, che vive correndo: in campo, sul lavoro e a casa. Il suo matrimonio con Silvia dopo 12 anni è alle corde; i figli hanno il sopravvento sulle esigenze di coppia, i problemi si moltiplicano finché Lele capisce che l’equilibrio familiare sta per saltare e tenta una strada innovativa: fare lui il casalingo…
Adam ha 26 anni, gioca in porta e vive in difesa, combattuto tra la paura di assomigliare al padre Vittorio e la certezza di avere ereditato tutta la sua esuberanza.
Piero è ossessionato dagli schemi e pianifica al dettaglio la sua vita presente e futura e quella della fidanzata Martina, la migliore amica di Viola. Presto però si accorgerà che non tutti gli imprevisti possono essere dribblati, soprattutto quando è un’inaspettata paternità a scendere in campo…
Filippo è un giovane rampante, cinico e senza pietà, che punta alle caviglie e poi tende la mano dicendo “scusa volevo prendere la palla”. Il Venezia, è un operaio della ditta di Vittorio avaro di parole, ma dotato di notevole sagacia.
Infine c’è il Mina, giornalista divorziato ed ex giocatore tabagista. Il Mina è il panchinaro con lo slancio del vincente che entra solo a tirare le punizioni: ma sono bombe devastanti, come le sue frasi secche e definitive che ne fanno la guida spirituale del gruppo.
Ciascuno di loro ha del talento e dei punti deboli e vive di improvvise illuminazioni e facili errori.
Si scontrano, si rincorrono, si divertono, si consolano e il calcetto è sempre lì. Irrinunciabile, come l’amore.

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