Mentone
Mentone (Mentan in mentonasco, Menton in francese) è un comune francese di poco più di 28mila abitanti, compreso nella regione fisica italiana (bacino del Roia) situato nel dipartimento delle Alpi marittime, regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, alla frontiera con l’Italia (oltre il confine si trova Ventimiglia) ed è bagnata dal Mar Ligure.
Fondata da un signore ligure come città verso il 1200 sulla collina del Pepino (Podium Pinum). Dal 1346 al 1848, la città di Mentone appartenne quasi ininterrottamente al Principato di Monaco, con la sola eccezione della Rivoluzione francese. Nel 1848 Mentone e la vicina Roccabruna proclamarono la loro indipendenza (non riconosciuta da Casa Savoia) come “città libere” e il mentonasco Carlo Trenca assunse la presidenza del governo provvisorio. La bandiera adottata, sul modello delle repubbliche rivoluzionarie italiane, fu un tricolore verde-bianco-rosso con al centro un emblema costituito da due mani che si stringono, simbolo dell’unione tra le due città. Nel 1861, in seguito agli accordi di Plombières (1860), si tenne un plebiscito (pilotato ad opera di Casa Savoia) che segnò la cessione delle due città alla Francia. L’imperatore francese Napoleone III versò 4 milioni di franchi-oro al principe Carlo III come indennizzo per la perdita delle due città rivierasche.
Durante la Seconda guerra mondiale venne occupata militarmente dall’Italia dal 1940 al 1943, anni in cui ebbe luogo un tentativo di italianizzazione (toponomastica italiana, lezioni in italiano, ecc…), alla quale parte dei mentonesi oppose resistenza, mandando i bimbi nelle vicine scuole di Roccabruna e Monaco.